Scuola primaria

Greenopoly

Tra i diciassette obiettivi dell’Agenda 2030, l’undicesimo riguarda lo sviluppo sostenibile dei centri urbani, da sempre luoghi di lavoro e prosperità, ma che oggi presentano molte sfide, soprattutto nei confronti dell’ambiente naturale circostante. Il laboratorio ha l’obiettivo di stimolare la coscienza ecologica dei giovani cittadini, proponendo una serie di attività finalizzate alla comprensione del problema del littering (l’abbandono dei rifiuti), dell’inquinamento urbano e della gestione e manutenzione degli spazi verdi cittadini. Dopo un’iniziale presentazione dei temi dinamica e interattiva per mantenere sempre alta l’attenzione dei ragazzi, l’educatore coinvolgerà le classi in un divertente gioco a squadre: bambine e bambini si troveranno a dover rispondere a domande, superare sfide e prove, riflettendo sulle criticità delle città del XXI secolo e su quali siano le migliori soluzioni per mantenere pulito l’ambiente e rispettare così la vita di tutti gli esseri viventi, a cominciare da quella dell’uomo.
La complessità delle prove sarà differenziata tra 1° e 2° ciclo.

Metodologie: Il laboratorio utilizza il gaming come metodologia di apprendimento attivo ed è particolarmente efficace per trasmettere concetti la cui comprensione e memorizzazione può risultare non immediata da parte dei ragazzi. Durante il gioco non mancheranno momenti di brainstorming e di interazione continua, stimolando così al confronto tra coetanei.

Obiettivo zero spreco

Dopo una fase di brainstorming sul valore nutrizionale, tradizionale e culturale legato agli alimenti e alla loro filiera, le classi passeranno in rassegna le caratteristiche degli scarti che si originano durante i diversi momenti in cui gli alunni consumano cibo a scuola: dalla merenda al pranzo in mensa, passando per le feste scolastiche e i compleanni, con lo scopo di proporre soluzioni per ridurre lo spreco alimentare e l’utilizzo di prodotti monouso, il consumo di cibi troppo elaborati e di filiera lunga, oltre che l’ottimizzazione e degli imballaggi.
Per le classi del 1° ciclo di scuola primaria l’introduzione si svolge mediante la lettura di una fiaba della tradizione, appositamente rivisitata per illustrare le fasi principali della filiera produttiva di un cibo tradizionale e comprendere il ruolo attivo che ognuno di noi ha all’interno della filiera. La classe sarà poi suddivisa in piccoli gruppi di “Eco-ranger” che proporranno le loro idee per ridurre gli sprechi nelle differenti situazioni scolastiche e realizzeranno una coccarda al valore con materiale di recupero.
I bambini più grandi potranno invece cimentarsi nei panni di “Eco-chef”: dopo aver analizzato tutte le fasi della filiera di un cibo tradizionale e gli sprechi che qui si verificano, realizzeranno un eco-ricettario con materiali di recupero.

Metodologie: L’attività è basata sul cooperative learning, una metodologia in cui il lavoro in piccoli gruppi è atto al raggiungimento di obiettivi comuni, ed ha come risultato quello di migliorare reciprocamente l’apprendimento dei vari membri del gruppo.

Scrittori per l'ambiente

Ogni azione e scelta che individualmente compiamo nel quotidiano ha un suo riflesso, non solo sulla nostra vita, ma anche sull’intero pianeta. Dopo una fase di engage iniziale incentrata sulle principali tematiche legate allo sviluppo sostenibile, quali il consumo consapevole, la salvaguardia e il rispetto dell’ambiente, l’economia circolare e il ciclo dei rifiuti, le classi saranno coinvolte nella realizzazione di un'opera grafico-narrativa, che metterà alla prova le abilità non solo scientifiche, ma anche letterarie, dei giovani scolari, facendoli riflettere sulle conseguenze che le nostre azioni possono avere sull’ambiente.I più piccoli (1° ciclo) produrranno un breve silent-book, un libro non composto da parole, bensì da disegni e immagini che, in successione, creano una vera e propria storia, con un suo inizio, svolgimento e conclusione.
I più grandi (2° ciclo) si cimenteranno nella realizzazione di un libro-game, un racconto in cui la lettura non avviene in modo lineare dall'inizio alla fine, ma presenta svariate alternative e possibilità di scelta mediante l'uso di paragrafi numerati che suggeriscono la continuazione del racconto, con conseguenze spesso inaspettate e che sono il frutto delle scelte effettuate in precedenza. Al termine dell’attività creativa ogni gruppo esporrà il proprio racconto alla classe, invitando a una riflessione sulle conseguenze delle nostre azioni nei confronti del pianeta.

Metodologie: Il percorso sfrutta la metodologia dello storytelling: gli studenti dovranno mettere in campo le loro abilità in ambito non solo scientifico, ma anche letterario, favorendo così lo sviluppo del linguaggio e della immaginazione.

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