Scuola secondaria di 1° grado

Ritorno al futuro

Il passaggio dall’economia tradizionale all’economia circolare equivale, in modo figurato, al passaggio dalla linea al cerchio: da un modello economico lineare basato su “produci/consuma/getta via” destinato a scontrarsi con la limitatezza delle risorse naturali, gli impatti ambientali e la gestione sempre più problematica di quantità sempre più grandi di rifiuti, a un altro – quello circolare appunto – nel quale il cerchio si chiude; proprio come spesso succedeva in passato. Dopo una introduzione dedicata all’importanza dell’economia circolare, come unico modello di crescita possibile oggi per la salvaguardia delle risorse e del pianeta, gli studenti saranno coinvolti in un gioco a squadre strutturato sul modello di una escape room, durante il quale dovranno risolvere enigmi e prove sul tema dell’economia circolare per allontanarsi dal modello economico lineare, simbolicamente rappresentato dalla loro aula.

Metodologie: L’escape room è un gioco di gruppo di tipo live-action (i partecipanti interpretano fisicamente i personaggi con il proprio agire). Ai giocatori è richiesto di cercare indizi, risolvere enigmi, portare a termine compiti, allo scopo di raggiungere un obiettivo specifico entro un determinato lasso di tempo. Gli escape room richiedono ai giocatori competenze comunicative, di team-working, problem-solving e pensiero critico.

Be Smart!

Per i ragazzi, smartphone e dispositivi elettronici sono diventati strumenti indispensabili nella vita di tutti i giorni, in quella che può essere descritta come una vera e propria rivoluzione sociale e culturale. Gli studenti affronteranno le tematiche connesse alla filiera di alcune delle più comuni apparecchiature, analizzando l’impatto che i metodi di fabbricazione e il prelievo delle materie prime hanno sull’ambiente e sui paesi produttori. Al termine dell’attività realizzeranno un elaborato di storytelling, come un’infografica o un manifesto. Durante il laboratorio saranno affrontati anche i temi legati all’acquisto e all’utilizzo consapevole delle apparecchiature, alle problematiche connesse alle radiazioni elettromagnetiche e alla salute, oltre che alle modalità per trasformare i rifiuti RAEE in materie prime da riutilizzare.

Metodologie: il peer tutoring e il cooperative learning sono strategie educative molto efficaci in quanto il messaggio veicolato tra coetanei risulta potenziato sulla base della similarità percepita e aiutano a sviluppare pensiero critico trasformando gli studenti in attori attivi del processo di apprendimento, cooperando assieme in piccoli gruppi. Lo storytelling promuove valori e concetti con l'uso di procedure narrative. Il potenziale pedagogico e didattico della narrazione si amplifica con l'elemento autobiografico inserito dagli studenti che rappresenta la chiave per apprendere concetti e fenomeni e produrre cambiamenti intenzionali nei comportamenti in tema di ambiente e sostenibilità.

Il mare in bottiglia

Passeggiando sulla spiaggia capita spesso (e purtroppo) di imbattersi in piccoli e grandi frammenti di plastica: polistirolo o nylon che arrivano dal mondo della pesca, polipropilene degli imballaggi e dei giocattoli ed altre tipologie di rifiuto. Si fa presto a dire plastica però! Con questo laboratorio i ragazzi potranno approfondire le loro conoscenze sulle diverse tipologie di materiali plastici grazie ad un kit di rifiuti raccolti in spiaggia, indagando e facendo ipotesi sulle tempistiche della loro permanenza in mare. Fornendo competenze scientifico-tecnologiche, il laboratorio coinvolgerà gli studenti, invitandoli a ricercare le possibili alternative green alla plastica e casi studio di aziende globali e locali stanno mettendo in campo progetti virtuosi per promuovere una società #plasticfree.

Metodologie: L’approccio IBSE, ovvero l’approccio pedagogico basato sull’investigazione, stimola la formulazione di domande e azioni per risolvere problemi e capire fenomeni. Questo metodo prevede una sequenza di fasi innovativa rispetto ai consueti modi di fare lezione: gli studenti si confrontano con l’oggetto di studio, si pongono domande, formulano ipotesi, le verificano attraverso esperimenti e ne discutono i risultati.

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